Dove andiamo?

Napoli romanticamente tua

Napoli romanticamente tua

Settembre è il mese perfetto per regalarsi un weekend a Napoli.

Scegliete di dormire nella Napoli delle mura spagnole, quella di antichi palazzi bellissimi, fatiscenti e sontuosi assieme, cadenti e nobili, tra vicoli strettissimi e inquietanti di case popolari alte 10 piani, panni stesi, motorini che sfrecciano tracotanti. La Napoli tra la via Toledo, la zona universitaria di piazza Bellini e piazza Dante, corso Umberto e la straordinaria piazza del Plebiscito.

Vi segnalo il Piazza Bellini http://www.hotelpiazzabellini.com oppure http://www.cilieginahotel.it. Da vero radar!

Il lusso? Quello della Napoli di Maradona per intenderci. Un vero indirizzo: il Grand Hotel Parkers, nel centro di nnapoli e su una collina, con vista incomparabile su Golfo d NapOli, Capri e Vesuvio.E poi food & walk. Cibo & passegGiate.

Un sogno la pizza del mitico Michele, nel rione Sanità (tutti a Napoli vi sanno indicare)

La scelta: solo fra due pizze, la marinara e la margherita. Ma non è senza motivo che centinaia di persone ogni giorno, napoletani, da cinquant’anni, aspettano pazientemente in fila di entrare ad assaggiare, per una cifra irrisoria (dai 3 ai 4 euro la pizza) tanta delizia. Se andate verso l’una o le otto di sera la fila è almeno di un’ora; il consiglio e di andarci alle 11 del mattino o alle 4 del pomeriggio.

L’alternativa è Sorbillo , sempre in via dei Tribunali: pizza buonissima (sottile e tenace sul fondo, con bordi solidi e morbidi assieme), una scelta  di gusti più ampia e una fila di attesa più corta.

Poi a Napoli di rigore le sfogliatelle calde di Pintauro (http://www.pintauro.it/), in via Toledo: 2 euro per una delizia che viene sfornata tutto il giorno senza interruzione.

Infine i babà, da quelli piccoli ai giganteschi da tenere a 2 mani (1 euro!), o la Casa dei Babà in via dei Tribunali, o quelli deliziosi e cari(per Napoli) del bellissimo e lussuoso bar Gambrinus (http://www.caffegambrinus.com), in piazza del Plebiscito; magari accompagnati dal “caffè del professore(caffè e cioccolato di nocciola)”, una meraviglia.

Passeggiate? Se ve la sentite (ma dovete perché le calorie saranno molto più dello standard!) due suggerimenti.

La via S.Gregorio Armeno tra statuine di contadini, panettieri, salumieri, pescivendoli, lavandaie, e poi tavolini, sedie, ogni attrezzo e ogni oggetto riprodotto in piccola scala. Un enorme negozio a cielo aperto, in cui fermarsi e curiosare, chiedere e contrattare. Immaginarsi la propria città delle meraviglie. Costruire un plastico come un architetto, da favola.

E la funicolareper salire al bellissimo Castel Sant’Elmo. Dalle sue mura un panorama a 360°, meraviglioso, vastissimo; a sud il taglio della spaccanapoli e il Vesuvio, poi la punta della galleria Umberto 1°, il Maschio angioino e il Teatro S.Carlo, il porto, Castel d’Ovo e la Nunziatella, si gira lo sguardo ancora a destra e lo splendore di Mergellina(Capri, Procida e Ischia sullo sfondo!) e Marechiaro su cui si staglia la collina di Posillipo. Poi ancora lo sguardo fino all’Abbazia di Camaldoli, sui monti a nord e poi, infine, completando la camminata lungo le sue mura, la Napoli di Poggioreale e di Capodichino e le sterminate periferie.

Ecco, non dubito che vorreste rimanerci ben più di un weekend. Magari per un matrimonio?